“L’educazione è educazione dell’umano, di quella struttura originale che è in tutti gli uomini; essa consiste nell’educare il cuore dell’uomo così come Dio l’ha fatto”. (G. Pontiggia)

Il Bambino
Il criterio che sostiene la proposta educativa della nostra scuola è riconoscere il bambino nella sua globalità, cioè nella sua unità affettiva e cognitiva. Ogni proposta è quindi tesa a interessare tutte le dimensioni della persona: corpo, mente, cuore.
Ogni aspetto della persona è preso in considerazione perché ognuno cresca avendo stima di sé e delle sue possibilità, nella certezza che tutto ciò che inizia a germogliare in questi anni va perciò quotidianamente curato, rispettato, fatto crescere.

Il Bambino e la realtà
Educare significa introdurre il bambino a conoscere la realtà nei suoi diversi aspetti scoprendo che i “frammenti della vita” sono legati da un Significato.
Questa conoscenza avviene attraverso la relazione con l’insegnante che custodisce e tiene vivo nel bambino un rapporto di fiducia e di positività verso tutto ciò che incontra.

L'esperienza come metodo
Il nostro metodo educativo è caratterizzato dall’esperienza, che non può essere insegnata, ma deve essere vissuta: il bambino piccolo ha bisogno che ogni proposta parta da un’esperienza concreta, sensibile, ricca di senso, in cui egli possa vivere da protagonista.
L’esperienza è vera se ha una risonanza nell’intero mondo interiore del bambino e mobilita la sua intelligenza, la sua affettività e la sua curiosità.

Scuola e Famiglia
La scuola dell’infanzia svolge il suo compito educativo in una responsabilità condivisa: è quindi essenziale curare il rapporto con la famiglia come fonte di identità in vista di un cammino adeguato ad ogni bambino.

Progetto Educativo della Scuola

Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF) 2019 - 2021

Staff anno scolastico 2020 - 2021

  • Coordinatrice - Caterina Tamponi
  • Maestre - Giuseppina Addis, Edvige Decandia, Anna Vittoria Muzzetto, Marianna Pilo
  • Segretaria - Angela Melis
  • Cuoca - Rina Careddu
  • Ausiliarie - Vanna Asara, Maria Bellu, Giuseppina Corona, Antonella Molinas









PROGETTO EDUCATIVO SCUOLA DELL’INFANZIA “MARIA PES”

“La scuola dell’infanzia paritaria, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto di educazione”. (Indicazioni per il Curricolo).

La scuola dell’Infanzia, concorre all’educazione del bambino promuovendone le potenzialità di relazione, di autonomia, di creatività e di apprendimento.
Le finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di elevata qualità, garantito dalla professionalità dei docenti e dal dialogo sociale ed educativo con la comunità.
Alla luce delle finalità generali indicate da leggi, norme dello Stato Italiano e del proprio Progetto Educativo, la nostra Scuola si impegna a creare le condizioni perché ogni bambino possa sviluppare tutte le sue potenzialità e pone le basi perché ognuno possa realizzare il proprio progetto di vita.
Per ogni bambino o bambina, la Scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza.

Lo sviluppo dell’identità:
“Vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi ed essere riconosciuti come persona unica e irripetibile, vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quella di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante in un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli” (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia)

Lo sviluppo dell’autonomia:
“Avere fiducia in sé e fidarsi degli altri, provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.” (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia).

Lo sviluppo della competenza:
“Giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condividerle; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e gioco di ruoli, situazioni ed eventi con linguaggi diversi” (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia)

Lo sviluppo del senso di cittadinanza:
“ Scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise, implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.”
*(Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia) *

Gli obiettivi generali sopra descritti si declinano poi in maniera più particolareggiata in obiettivi specifici, articolati in cinque aree come indicato dalle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell'infanzia e del Primo Ciclo d'istruzione - 2012.
Nella scuola dell'infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all'insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro, per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario.
L’organizzazione del curricolo per “campi di esperienza” consente di mettere al centro del progetto educativo le azioni, la corporeità, la percezione, gli occhi, le mani dei bambini. Un fare e un agire, sia individuale sia di gruppo, che permettono percorsi di esperienze da utilizzare per compiere operazioni fondamentali quali: classificare, discriminare, descrivere, argomentare, interpretare l'ambiente.
I cinque “campi di esperienza”, denominati IL SE’ E L’ALTRO - IL CORPO E IL MOVIMENTO - IMMAGINI, SUONI E COLORI - I DISCORSI E LE PAROLE - LA CONOSCENZA DEL MONDO, sono un legame tra l'esperienza vissuta prima dell'ingresso nella scuola dell'infanzia e quella successiva nella scuola di base; sono opportunità di riflessione e di dialogo attraverso i quali i bambini vengono progressivamente introdotti nei sistemi simbolici culturali.

Campo di esperienza “IL SE’ E L’ALTRO”

Fissa i seguenti traguardi di sviluppo delle competenze:

“Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare e confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e delle città”. (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia).

Campo di esperienza “IL CORPO E IL MOVIMENTO”

Fissa i seguenti traguardi di sviluppo delle competenze:

“Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento”. (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia)

Campo di esperienza “IMMAGINI, SUONI E COLORI”

Fissa i seguenti traguardi di sviluppo delle competenze:

“Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative, esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.
Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonore musicali.
Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare suoni percepiti e riprodurli”. (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia).

Campo di esperienza “I DISCORSI E LE PAROLE”

Fissa i seguenti traguardi di sviluppo delle competenze:

“Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi su significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni, inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definire regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media”. (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia)

Campo di esperienza “LA CONOSCENZA DEL MONDO”

Fissa i seguenti traguardi di sviluppo delle competenze:

“Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle, esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
Riferisce correttamente eventi del passato recente, sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali accorgendosi dei loro cambiamenti.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.

Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc…; esegue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali”. (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia)
Gli Obiettivi educativo-didattici e le attività previste per ogni campo d’esperienza si declinarlo annualmente in base alla programmazione didattica scelta ed ai bisogni dei bambini.